Luciano Ponzio

:::: Mostre, Lezioni, Convegni e Pubblicazioni ::::

:::NEWS:::

LUCIANO PONZIO, DIFFERIMENTI, MIMESIS, MILANO, 2006 <<<NEWS::: CONTRAIDOLA. SEMIOGRAFIE DELLA PITTURA. MOSTRA DI LUCIANO PONZIO (ASSOCIAZIONE CULTURALE GRAMIGNA, BARI, 22 MARZO-9 APRILE, 2006) <<<NEWS::: LUCIANO PONZIO, SORTIE. DEPASSEMENT DE L'ART - DETRASCRIZIONI IN "PLAT", BARI, 2006 :::NEWS::: LUCIANO PONZIO, DO NOT COVER. IL PAVIMENTO PUO' ESSERE SOFFITTO? - DETRASCRIZIONI IN "PLAT", BARI, 2006 :::NEWS::: DELLINO, D., PITTURA E PAROLA. DISEGNI FUORI OGNI DISCORSO, BARISERA, 22-23 MARZO, 2006 <<<NEWS::: DELL'ATTI, E., L'ARTE E I SEGNI "FUORI SERVIZIO". L'OPERA PITTORICA COME "LAVORO DI TRADUZIONE" IN "ARTEeLUOGHI", LECCE, APRILE, 2006 <<<NEWS::: CONFIGURAZIONI DI SCRITTURE SENZA DIMORA. MOSTRA DI LUCIANO PONZIO (ASSOCIAZIONE ARTISTICO-SOCIO-CULTURALE RAGGIO VERDE, LECCE, 17-27 GIUGNO, 2006) <<<NEWS::: LUCIANO PONZIO, DIFFERIMENTISMO VIDEO <<<NEWS::: LUCIANO PONZIO, DISEGNI PER QUATTRO RACCONTI AFRICANI <<<NEWS::: LUCIANO PONZIO, LA SCRITTURA SENZA FISSA DIMORA, IN MODERNITAS, ATTI DEL CONVEGNO "FESTIVAL DELLA MODERNITÀ" (MILANO, 22-25 GIUGNO 2006), SPIRALI, MILANO, 2006 :::NEWS::: LUCIANO PONZIO, PER UNA SEMIOTICA DEL "CINEMA DI POESIA". PASOLINI REGISTA E LA LETTURA SEMIOTICA DELLA REALTÀ, IN ATTI DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE "COMUNICAZIONE, INTERPRETAZIONE, TRADUZIONE" (BARI, 16-18 FEBBRAIO, 2006), MIMESIS, MILANO, 2006 :::NEWS::: LUCIANO PONZIO, I SEPOLCRI IMBIANCATI E LA TEMPRA DELLA SCRITTURA. ARTAUD, BARTHES, PASOLINI, IN "ATHANOR" WHITE MATTERS SEGUITO DA TRACCE INDISEGNABILI DI NUOVE VIE LATTEE (6 DISEGNI IN BIANCO), MELTEMI, ROMA, 2007 <<<NEWS::: LINEE DI SCRITTURE, LINEE DI SEGNI. MOSTRA COLLETTIVA DI ARTE CONTEMPORANEA (BIBLIOTECA LAME, BOLOGNA, 11-24 MAGGIO, 2007) <<<NEWS::: BANDINI, B., LIBERTÀ D'IMMAGINE, "ART JOURNAL", BOLOGNA, MAGGIO-GIUGNO, 2007 <<<NEWS::: TRADICIONES Y TRADUCCIONES (UNIVERSIDAD DEL PAIS VASCO, VITORIA, 8-9-10 MAGGIO, 2007) <<<NEWS::: IMAGINED AUSTRALIA. MOSTRA COLLETTIVA (MONASH UNIVERSITY, PALAZZO VAJ-PRATO, 23 MAGGIO - 10 GIUGNO, 2007) <<<NEWS::: TINTO D'UN TRATTO IN UN QUARTO DIVINO. ARTESTI DI LUCIANO PONZIO, VINERIA UN QUARTO, BARI, 19-29 OTTOBRE, 2007) <<<NEWS::: INTERMEDIACIONES. V CONGRESO INTERNACIONAL DE LITERATURA COMPARADA Y XII CONGRESO INTERNACIONAL DE LA ASSOCIACION ESPANOLA DE SEMIOTICA (UNIVERSIDAD DE VIGO, VIGO, 5-8 NOVIEMBRE, 2007) :::NEWS::: LUCIANO PONZIO, TITOLARE DELL'INSEGNAMENTO DI PERCEZIONE E COMUNICAZIONE VISIVE, DISCIPLINA RELATIVA AI CORSI SPECIALI ABILITANTI SSIS (20 NOVEMBRE-20 DICEMBRE 2007, LICEO SCIENTIFICO BANZI, P.ZZA PALIO, LECCE) :::NEWS::: LUCIANO PONZIO, Il SIPARIO DELLE PALPEBRE E LA TEMPRA DELLA SCRITTURA, IN LA SCRITTURA , ATTI DEL CONVEGNO "FESTIVAL DELLA MODERNITÀ" (MILANO, 24-27 MAGGIO 2007), SPIRALI, MILANO, 2007 :::NEWS::: AUSTRALIE MYTHES ET RÉALITÉS (FOYER MAISON DES SCIENSES DE L’HOMME, PARIGI, 2008 :::NEWS::: LUCIANO PONZIO, IL SIPARIO DELLE PALPEBRE, IN "ATHANOR" UMANO TROPPO DISUMANO SEGUITO DA SEVEN COLOURS IN THE SKY (7 DISEGNI ), MELTEMI, ROMA, 2008 :::NEWS:::

_________________________________

___________-NUOVA EDIZIONE -___________

_-ICONA E RAFFIGURAZIONE (Adriatica, Bari 2008)-_

_________________________________

SPAZIO PRIMA
mostra di arte contemporanea
29 febbraio / 9 marzo 2008

a cura di Gaia Mongelli e Patrizia Villani
Vernissage: Ven 29 febbraio h 20

Fortino Sant'Antonio - Bari
orario: 10-13 / 18-20
ingresso libero

___________-Mostre Recenti -___________

AUSTRALIE MYTHES ET RÉALITÉS
January 21st-February 5th, 2008

Vernissage:
Jeudi 24 janvier 2008, 18h30

Foyer Maison des Sciences de L’Homme
54 Boulevard Raspail
PARIS, FRANCE

Exposition ouverte au public: du 21 janvier 2008 au 5 février 2008
Lundi-Vendredi : 9h30-19h, Samedi 9h30-12h00
info: http://www.ailae.org/pe-australia-myth-and-reality-fr.htm

__________________________________

19-29 ottobre 2007

The Exhibition started on 19 november 2007 and is having a great success!

The exhibition will stay open for two more weeks until Dicember 1st, 2007

All artists and friends of Differimentismo are invited for the exhibition

FINISSAGE, Domenica 2 DICEMBRE 2007, ore 21

Interventi musicali di Pierpaolo Martino

Testi poetici di Alessandra di Naccio

TINTO D'UN TRATTO IN UN QUARTO DIVINO

ARTESTI di Luciano Ponzio

Opened to the public: Tuesday-Sunday, 8:00 p.m.– 11:00 p.m.
Free entry

Vernissage

venerdì 19, ore 20

vineria UN QUARTO, via Sagarriga Visconti, 185 - Bari

info: vineriaunquarto@alice.it

__________________________________

Invito.pdf

Bruno Bandini, Libertà d'immagine, "Art Journal", anno 5, n. 3 (22), maggio-giugno 2007, pp. 26-27

Linee di scritture, linee di segni

Mostra collettiva di Arte contemporanea

a cura di Bruno Bandini

11 maggio 2007, ore 17

11-24 maggio 2007

Presso la Biblioteca Lame, via Marco Polo, 21/13, Bologna (orari biblioteca)

__________________________________

INSTALLATIONS

Imagined Australia

Mostra di Fotografia, Design, Pittura, Scrittura

23 maggio-8 giugno 2007

Inaugurazione: mercoledì 23, ore 19,00 - 21,00

 

Monash University Prato Centre
Palazzo Vaj
Via Pugliesi, 26
Prato

 

__________________________________

Configurazioni di scritture senza dimora

Mostra di Luciano Ponzio

17-27 giugno 2006

Raggio Verde

Lecce – via Federico D’Aragona, 4

Inaugurazione

Sabato 17 giugno 2006, ore 19

Presentazione di

Carlo A. Augieri

Di cosa parla la scrittura? Grazie a Dio, essa non parla! La pittura si rende nel delirio di un disertore.

La raffigurazione differita è un fenomeno peraltro molto raro poiché, in gran parte dei testi artistici, c’è sempre qualche allusione a un contenuto semantico – non traducibile, beninteso, nella lingua pratica. Benché la pittura abbia tutti i diritti di rendersi come rarità, tuttavia il lettore-ascoltatore si pone nei suoi confronti senza mai rinunciare completamente alla rappresentazione e alle rappresentazioni semantiche dalle movenze declamatorie (mandati sociali, strofette e filastrocche di propaganda per la classe egemone). Dal momento che i visitatori incagliati hanno pian piano incominciato a sussurrare di fronte ai dipinti, il loro occhio disabituato viene colpito da una incessante sollecitudine.

Capace di contagiare il lettore con sentimenti inutili alla classe dominante e alla causa ideologica, la più artistica di tutte le arti, l’arte che sa scrivere meglio, è la pittura.

Proprio per questo, i capolavori si scrivono sempre in una specie di lingua straniera, sicché le teorie antifunzionalistiche della scrittura non devono preoccuparsi di essere smentite dalla cosiddetta “arte impegnata”, dall’arte ridotta a descrizione plastica, dall’arte omologata ad una attività destinata socialmente a facilitare rapporti fra genti della medesima razza, dall’arte ingaggiata a rappresentare e informare – in cui le forme possiedono la loro dimora –, dall’arte assegnata alle missioni di rinnovamento del mondo. La scrittura vuol rendersi, così, totale rigenerazione infunzionale e si contrappone ad ogni ragione utilitaristica, che appare finalmente come sovrastruttura falsificante e vile processo di occultamento.

L’ideologia fenomenica del “visibile”, praticata convenientemente in funzione dell’“utile”, si rivela solo come mera sezione del mondo, un misero possesso di mondo – il mondo caratterizzato dall’infinita varietà dei suoi segni, irriducibili alla loro composizione in formule, in termini, in discorsi, in cui tutto figura sotto un nome. E se l’uomo s’accontenta di soddisfare il bisogno pratico d’occasione, un bisogno pratico di cui, spesso, è abitualmente prigioniero, per l’artista invece è difficile poter accettare così com’è l’ostilità che continuamente gli propone il mondo degli oggetti, uno stato di ostilità insopportabile che lo muove verso la liberazione.

Lo stato delle cose si mostra particolarmente ostile alla ricerca autentica, spregiudicata, pre-scrivendo, al contrario, la sussunzione dell’individuo sotto l’imposizione di una (e sola) idea di lavoro, un lavoro dal quale non può scaturire alcun godimento intellettuale, di cui sono invece capaci gli artisti portati dal talento a una visione eccedente. In questo senso, solamente l’arte trascende l’ideologica della realtà, rinunciando alle false certezze di un mondo rivestito di ragione pratica che alletta con le sue forme di sicurezza e comodità.

Abbandonare il lavoro reificato, i committenti-datori! Basta lavorare in sarcofagi di cemento armato e intendere l’attività artistica come svago intellettuale per brevi periodi di riposo, rinfrancante e che permette di tornare al lovoro freschi e riposati.

Il lavoro creativo, inventivo, innovativo, di cui solo l’essere umano è capace, è ridotto oggi ad un’attività, spiacevole e gravosa, attraente soltanto per il suo effetto-salario. L’artista ha il privilegio di non lavorare contro un salario. Scambiare il valore incommensurabile del lavoro contro un salario è un’arte mercenaria. L’attività artistica sa anche come poter utilizzare l’arte mercantile – l’arte a buon mercato, per intenderci –, senza peraltro praticarla e senza implicarvisi. Contro la vergognosa routine di mestieranti che fabbricano opere confezionate, l’arte gioca e non si riduce a mestiere. In un mondo sempre più saturo di senso e finalità, l’attività artistica è gioco del fantasticare, sembra non avere altro fine se non il gioco, di essere quindi un’attività che piace per se stessa. Che deve farsene dell’arte un uomo veramente razionale? I mestieranti non hanno arte: in arte non è sufficiente sapere per saper fare. Messo lì da mani rese lisce dalle monete, “l’uomo di mestiere non gioca”! (J. Derrida).

Al circolo economico del commercio (offerta-domanda), dalla linea affaristica, aziendale e artigianale, l’arte della scrittura viene espropriata tramite compiti e metodi, che impongono un’arte limitata all’affermazione che l’opera debba avere una forma e un contenuto – spesso suggerito da fuori!

Al limite dell’opera, nello spessore parergonale della cornice, l’unico artista che resisterà creando sarà colui che, alla morte annunciata del mondo, sapendo bene come rinventarlo, disegnerà nuove con-figurazioni spostando senza misura la riflessione artistica un tratto più in là rispetto a questo mondo qui.

(da Luciano Ponzio, Hors-d’œvre et L’artist-clochard, 2006)

_____________________________________________________

CONTRAIDOLA

Semiografie della Pittura

MOSTRA di LUCIANO PONZIO

22 marzo - 9 aprile 2006

Introdurrà: Dario Dellino

Inaugurazione: mercoledì 22 marzo 2006, ore 19

Associazione culturale Gramigna, via Adige 32, 34, 40, Bari

 

"Squarci di un testo artistico possono essere letti senza fine, senza trama, senza finale: uno spazio aperto a mutazioni che nell’intrecciarsi dei segni vengono a creare ogni volta nuovi differimenti di un’opera.

Si faccia della scrittura ogni qual volta si osservi un dipinto, violando il confine tra scrittura e pittura, cosicché il testo artistico possa mostrarsi come eterno tentativo d’avvicinarsi al mondo, al suo carattere sfuggente, all’iconico, attraverso la creazione di astrazioni, concetti e abduzioni [...] in una inesauribile e folle corsa verso la scrittura di un mondo sempre nuovo o possibile.

Qui la resa di un testo illeggibile che non può essere letto in nessuna lingua, un testo su cui non grava il potere della lingua e la lingua di potere e, tanto meno, gravavano le forze opprimenti del significato simbolico e quello indicale – il primo, sempre ideologicamente filtrato; il secondo, sufficiente per lo sguardo che si rappresenta il mondo.

Ecco disteso sulla carta il miracolo di un testo fuordopera che renda al primo colpo d’occhio la gioia di una scrittura fuori di sé, fuori ruolo, fuori programma, fuori servizio, fuori da ogni regola e legge, musicalmente fuori testo – nel senso di andar fuori tempo –, teatralmente fuoriscena – non dietro le quinte, perché son di scena pure quelle! –, tecnicamente scollegato dall'unità centrale, fuori commercio, fuori dalla nitida regolazione della messa a fuoco di immagini correttamente inquadrate in un obiettivo fisso, filmicamente fuori quadro, una scrittura più vicina alla pittura, una scrittura che metta a soqquadro: FUORIRIGA".

(da Luciano Ponzio, Fuoririga, 2006)

_________________________________

___________-Presentazione Libro -___________

_-DIFFERIMENTI (Mimesis, 2005)-_

:::DIFFERIMENTI:::

- Mimesis, Milano, 2005, 84 pp. -

Conseguenza diretta del mercato mondiale e della comunicazione globale — due aspetti indissolubili dell'attuale forma sociale — è la cancellazione delle differenze.  In questo continuo appiattimento e continua omologazione del mondo, l'universo segnico si è impoverito sempre più. La differenza messa in crisi ricorre ad un'affermazione sempre più parossistica dell'identità, e si aggrappa a più o meno desueti segni appartenenti al passato (tradizioni, radici, etnie, origini linguistiche, religioni, ecc.) impiegandoli ostinatamente per segnare differenze in difesa di identità cancellate dall'omologazione.

I segni di differenza hanno un evidente carattere distruttivo, la cui massima espressione è la guerra.

L'artista più di tutti ha il compito di creare segni differenti, differenti prima di tutto da quanto è funzionale all'omologazione del mercato e della comunicazione globale, in questo senso capaci di differimento, di rinvio al di là dell'attuale, arricchendo e rinnovando continuamente sia l'arte sia la vita.

 

:::RECENSIONI:::

Recensione di Manuela Messina

Recensione di Emanuele Dell'Atti

Versione Jpg, pubblicata su ARTEeLUOGHI, Lecce, aprile 2006, p.16

 

In occasione del

Convegno Internazionale Comunicazione, Interpretazione, Traduzione (Bari 16-18 febbraio 2006)

 

Presentazione del libro di Luciano Ponzio, Differimenti

SABATO 18 FEBBRAIO 2006, ore 19,00

Associazione culturale Gramigna, via Adige 32, 34, 40 - Bari

Sarà presente l'autore. Interviene Manuela Messina

__________________________________

___________-Partecipazione Convegno-___________

Tradiciones y Traducciones

8-9-10 maggio 2007

programma.pdf

__________________________________

___________-Corsi di Lezioni-___________

- Università del Salento-Lecce -

Corso di Laurea in Lingue e Letterature Euromediterranee - II anno
AA. 2007/08

Luciano Ponzio

::SEMIOTICA DEL TESTO::

titolo del corso:

Il Linguaggio della Visione

Configurazioni della Scrittura Iconica

Inizio delle Lezioni: II SEMESTRE

INIZIO: LUN 18 FEB

Obiettivi formativi: Il corso si propone di offrire le basi della Semiotica e, in particolare, di una Semiotica del testo scritto, inteso sia come testo letterario sia come testo pittorico. Da questo punto di vista, l’obiettivo è quello di riflettere sul concetto di scrittura affrancandolo da quello di trascrizione. Il corso offre dunque gli elementi e le prospettive per la costruzione di un approccio critico alla problematica della lettura del testo mettendo a frutto il contributo della scienza dei segni.

Contenuto del corso: Fondamenti della Semiotica. Per una semiotica del testo pittorico. Il testo pittorico come paradigma della semiotica del testo.

Argomenti: Introduzione alla Semiotica. Scrittura letteraria e scrittura pittorica. Raffigurazione erappresentazione nel testo letterario e nel testo pittorico. Rendere visibile e somiglianza iconica.

Durata del corso: 60 ore (annuale semestralizzato)

__________________________________

::: PERCEZIONE E COMUNICAZIONE VISIVA :::

Insegnamento relativo ai corsi speciali abilitanti SSIS

20 NOVEMBRE-20 DICEMBRE 2007, Liceo Scientifico Banzi, P.zza Palio, LECCE

Durata del corso: 30 ore

__________________________________

Luciano Ponzio Kazimir Malevich Kazimir Malevic Kazimir Malevitch Kazimir Malewitch suprematismo suprematism avanguardia russian avant-garde art semiotica Peirce exhibition painting mostra Bachtin pittura icona icon Marc Chagall differimentismo

 

differimento.altervista.org - All Artworks by Luciano Ponzio 1999-2008 - All Rights Reserved - Use by Permission Only