VISIONI DEL TESTO
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Una semiotica del testo verbale e non-verbale non può prescindere dalla sua capacità di visione. La visione è una sorta di squarcio dell'orizzonte in cui, invece, lo sguardo resta racchiuso. Lo sguardo riproduce, identifica, nomina, pietrifica e mortifica. Esso è proprio dei testi di rappresentazione, funzionale alla riproduzione di codici e ruoli. I testi di raffigurazione sono invece capaci di un'eccedenza di visione che apre al dialogo, all'alterità, richiedendo una comprensione rispondente, in cui responsività e responsabilità senza alibi coincidono (Bari, 2002; 2003; terza edizione 2008). |
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