acquisita dalla Banca di Credito Cooperativo
di Conversano (Ba)
Cosa può dare meglio, come forma geometrica, l'idea
di Cielo, se non il cerchio, la ruota? Il Cielo è apertamente, sfacciatamente,
piatto, ma all'occhio più furbo è subito sottintesa la curva.
L'orizzonte non è mai stato orizzontale. In questo dipinto i colori adoperati
sono effettivamente quelli del Cielo. Ma come nascono, non come giungono ai
nostri occhi, dopo il filtro di milioni di anni e milioni di atmosfere. È
duro, infatti, pensare al Cielo in questi termini, in questi colori. Ma sono
questi i colori che in realtà ribollono, puri, nelle supernove o nelle
bianchissime stelle nane. Ma l'uso della ruota suggerisce altro. Un legame tra
l'alto e il basso, il sublime e il bestiale. La ruota di carro, come forma,
il cerchio, tende alla perfezione; come realtà, uso, precipita in basso,
a livello della strada, e si sporca di fango. Del resto questo legame è
solo nella nostra mente, come nella nostra mente sono le distinzioni tra l'alto
e il basso. È degno di nota anche l'uso di buchi nel legno, buchi neri,
colorati e l'esplosione radiale di sassolini, comete, che interagiscono con
gli altri elementi del firmamento senza però stabilire un ordine gerarchico
con gli altri elementi: le nuvole o il sole.